Umbria Lab in collaborazione con Associazione Culturale Aleph organizza:
L’interpretazione dei sogni di Freud
Contenuti e Obiettivi del Laboratorio
Domenica 17 febbraio 2013
10.00 | Arrivo dei partecipanti allo Spazio Aleph;
10.30 | Inizio dei lavori;
(prevista una breve pausa pranzo da concordare con i partecipanti)
19:00 | Fine del workshop;
| Una giornata intensiva per un totale di 8 ore di lavoro, per esplorare l’interazione fra sogno e scrittura teatrale. Per farlo, partiremo da uno zoom su un capolavoro e pietra miliare della psicanalisi moderna, “L’interpretazione dei sogni” di Sigmund Freud, che ha letteralmente aperto il secolo scorso, essendo stato pubblicato nell’anno 1900. Nell’analisi di Freud il sogno è né più né meno un mezzo tra i più validi per rielaborare fantasie rimosse durante il giorno, che vengono rappresentate come in una specie di teatro durante la notte. Infatti i due meccanismi principali per questa “teatralizzazione” sono lo spostamento (di oggetto rappresentato) e la condensazione (una sintesi di temi e simbolismi). Dunque c’è – secondo Freud – un fortissimo legame fra il sogno e il teatro. Si può dire che il sogno sia una commedia, dove ogni cosa si ripresenta camuffata, con un nuovo ruolo, ma di infinita e maggiore autenticità. Nel corso di questo laboratorio di scrittura, il drammaturgo e regista Stefano Massini partirà da alcune delle più note pagine del volume per addentrarsi in uno studio sulle possibilità/potenzialità di questo materiale “incandescente”, figlio al tempo stesso della scienza e della visione, ell’empirico e dell’astratto. Un viaggio nella drammaturgia dell’onirico dunque, che sfrutta le strutture narrative del sogno e le sue filiazioni surreali in un continuo gioco di rimandi fra dialogo reale e astrazione iconoclasta. Il sogno in fondo è partenza e arrivo di tutto quello che attiene alla creatività umana, e dunque al teatro. Partiamo da Freud per interrogarci su come il sogno possa stimolarci e suggestionarci nella scrittura scenica. |
| Così il critico teatrale Simone Nebbia su “teatro e critica”: “… si fugga dall’idea che il sogno sia un tappeto di nuvole: ci dice Freud che non c’è cosa più concreta dei sogni, il reintegro della realtà in una visione appunto drammatizzata, è lo stesso sistema di creazione che permette a me di dire che il teatro sia fra le arti la più vera, perché artificio espresso e sinceramente messo in opera di trasformazione. Il primo passo della drammaturgia, dice Massini, è “la liberazione dalle repressioni imposte dalla morale”, ossia da ciò che confligge con la naturalità evolutiva dell’esistenza, ciò che annienta la capacità immaginifica perduta, che ci fa dimenticare parte della materia di cui siamo fatti, quella parte che il sogno lavora e restituisce appunto trasformata. Proprio come l’opera d’arte. E dunque, se la realtà sovraesposta e rutilante è così voracemente espressa, l’arte rappresentandola ne rischia l’assoluzione, non certo quel conflitto che invece ne è fondamento; diversamente andare contro, metterla in crisi è forse quel che è capace di proporne un’altra di realtà, una via di rivolta e non di conservazione. L’argomento che verrà da Massini affrontato … non è dunque il sogno, ma la sua interpretazione, ossia l’atto di critica alla trasformazione della materia, rintracciandone il nucleo di verità che porta con sé, indubitabile per il solo fatto di aver scelto quella – e non altra – materia. Il sogno, reinterpretando le parole di Massini, organizza gli elementi per l’urgenza di un desiderio non realizzato (o non ancora) nella vita, ma bisogna fare attenzione perché oggi quel processo è conflitto di costruzione e non distruzione: è con la cura della forma ben congegnata ed essenziale, lucida di struttura, che ne gode la sostanza, così capace di esplodere la materia. ..non dovranno fare altro che scrivere, il solo modo che hanno gli uomini per sognare di diventare sognatori.” (Simone Nebbia) |
| Fiorentino (1975), autore e regista, Stefano Massini vince all’unanimità nel 2005 il Premio Tondelli a Riccione Teatro con L’odore assordante del bianco. Da allora ha ricevuto i massimi premi: Flaiano, Fondi La Pastora, Franco Enriquez, Porto S. Giorgio oltre al Premio Nazionale della Critica al Piccolo Teatro di Milano. I suoi testi teatrali sono stati pubblicati, premiati, allestiti da attori di primo piano, tradotti in vari paesi del mondo e anche lì presentati con successo. Fra i titoli più noti: Processo a Dio con Ottavia Piccolo, il Trittico delle Gabbie, Frankenstein per il Teatro Metastasio di Prato e infine Donna non rieducabile, spettacolo/memorandum su Anna Politkovskaja di cui girano attualmente 5 diverse produzioni in Italia, Francia, Belgio, Lituania e Germania. E’ notizia recente la nuova collaborazione tra Stefano Massini e il regista Luca Ronconi per la messa in scena, nella stagione 2013/2014, del testo “Lehman Trilogy”.
Si veda il sito www.stefanomassini.it |
Il costo del workshop è di euro 99,00 e comprende:
l’iscrizione annuale all’ass. culturale Umbria Lab, che consente di essere informato e di partecipare in forma privilegiata al Festival Umbria Beecoming (www.umbriabeecoming.it) e a tutte le attività culturali proposte durante l’anno.
Procedura Pre-Iscrizione e Iscrizione
Inviare una mail a: segreteria@umbrialab.it.
Come oggetto del messaggio scrivere: Pre-Iscrizione workshop Stefano Massini
Nel corpo del messaggio scrivere: nome, cognome, mail, recapito telefonico, città di provenienza
La pre-iscrizione non è vincolante, ma garantisce l’inserimento nel database mantenendo l’ordine di arrivo per una possibile priorità in caso di conferma iscrizione.
Chi conferma, si assicura il posto e potrà pagare con bonifico bancario intestato a:
Associazione Culturale Umbria Lab Via S.Andrea, 24 – 05100 Terni (IT)
IBAN: IT 50Y 07601 14400 00000 8833649
Chi si pre-iscrive riceverà una mail in prossimità dell’inizio del corso, per la conferma o meno dell’iscrizione.


